Immaginate una televisione che per ventiquattr’ore al giorno non trasmetta altro break pubblicitari. Niente film, zero telegiornali, quiz, serie, concorsi, approfondimenti, musica, cultura, intrattenimento, incontri sportivi, umorismo, satira. Solo ed esclusivamente un’infinita mitragliata di sguaiati comunicati pubblicitari. Adesso, però, smettete di immaginare: perché quella televisione esiste per davvero. Non soltanto sul piccolo o grande schermo, ma anche nelle aule parlamentari, nelle piazze, sulle pagine dei giornali, nei ministeri, nelle istituzioni occupate dai partiti, nei consigli comunali e regionali, nella totalità di quella che è per consuetudine definita «comunicazione politica». Fra milioni di parole sconclusionate e prive di senso, è forse a qualcuno ultimamente capitato d’udire l’enunciazione di un qualche saldo principio, di un obiettivo programmatico, di un qualsiasi progetto per l’avvenire, di un sogno da realizzare, di una valida proposta che poss...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.