Quando di un essere dai tratti apparentemente umani si è soliti dire che possiede un volto più simile ad altre più basse e diversamente orientate parti del corpo, tanto più nascoste quanto più cagnescamente egli ostenta il grugno, si intende sottolineare come la vera sostanza di quel viso non sia quella che appare ritratta sul passaporto o sulla patente, ma quell’altra: priva di occhi e verticalmente spaccata in due, ornata di un orifizio innocuo quanto può esserlo una bocca priva di denti e tuttavia maleodorante quanto quelle poche note che è in grado di emettere, tanto da aver convinto il naso a fuggirsene altrove. Elucubrazioni anatomiche, queste nostre, che nascono dalle prime pagine dei giornali, dai quali ci è dato apprendere che il Grande Dittatore d’Oltratlantico, quel medesimo che auspica (e si adopera per) un’ancor maggiore frammentazione di quel continente europeo che (politicamente) unito non lo è mai stato, ha testé firmato un ordine esecutivo che sottrae agli Stati (...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.