Si nasce pacifisti. Ed in pace si rimane finché si è circondati da un papà, da una mamma o, meglio ancora, da una tata nerboruta o da un paio di fratelli più grandi. Poi si va all’asilo, quindi a scuola, dove basta un ragazzotto qualche centimetro più alto perché con parolacce, spintoni e minacce la tua pace se la porti via. Te la rubi da sotto il naso. Che potrà mai fare, un bimbo pacifista, in un luogo dove né la famiglia, né la tata, sono lì per proteggerlo? E gli altri bambini non son tenuti a farlo? Occorrerà riprendersela da sé, quella pace rubata. E si comincia col far ginnastica, col rinforzare i muscoli. E magari studiare judo o karate . Cercando di diventare «poco appetibile». Eh sì! Perché il pesce più grande (vigliacco per natura) mangia solo i pesci più piccoli. E il pesce piccolo non ha davanti a sé che tre opzioni: 1) nuotare più veloce del pesce grande (opzione prendi e scappa); 2) muoversi in branco (opzione mi vendo a un padrone o a un partito); 3) mi rend...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.