Il bue che dà del cornuto all’asino è un antico e collaudato proverbio che riposiziona in ambito campestre l’evangelico versetto: «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?» [Luca 6,41]. Sentire un ministro della Repubblica imputare di «politicizzazione» un membro della Magistratura, suo pari grado, non può che richiamare alla mente la mendace accusa di quel cornutissimo quadrupede: il ministro di un Governo mai così politicizzato, al servizio di un Parlamento ancor più politicizzato, incolpa di politicizzazione il meno politicizzato fra i tre poteri dello Stato. Il solo (non a caso) che espressamente richiede ai propri membri un titolo universitario, non soltanto la scuola dell’obbligo. Aperto a pochi e selezionati, non al primo scaldapopoli di passaggio. A rigor di Costituzione, il Parlamento è (dovrebbe essere) cosa ben diversa dalla politica. Ai partiti non è permesso esser presenti in aula: ai senatori e ...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.