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Visualizzazione dei post da giugno 14, 2026

Pallottola all’orecchio

Non è più l’Italia del calcio: è l’Italia del tennis. Trump lancia con violenza la palla, Meloni ribatte con forza e il colpo va dritto in faccia a Vannacci, seduto a bordo campo.  Quale miglior involontario assist per un ministro in scadenza, stretto tra un generale che avanza e gli avanzi di un insalvabile Salvini?  È la fortunata pallottola che sfiora appena l’orecchio. Vera o falsa che sia, riempie le pagine dei giornali di mezzo mondo e smuove una montagna di voti.  Se solo fino a ieri la bionda garbatellara non era che una fra i tanti reggistrascico della Casa Bianca, regina del Male punzecchiata a destra dal Peggio e a sinistra dal Niente, oggi è l’innocente ragazzotta sull’autobus: pizzicata sul sedere da un vecchio rincitrullito e tuttavia capace di reagire con forza. Anche contro il capoccia di quella che va giorno dopo giorno manifestandosi come la più grande grande impotenza politica e militare del pianeta. Meni uno e colpisci due. Il combattente in vestaglia...