Spenti i riflettori sulle elezioni regionali in Puglia, Veneto e Campania, dove ogni aspettativa è stata confermata e tutti sostengono d’aver vinto (unico perdente Crozza, che con Zaia e De Luca s’è visto sfilare trenta minuti buoni di televisione) il dibattito si è ancora una volta focalizzato sulla scarsa affluenza alle urne: 41% in Puglia; 44,6% il Veneto; 44,1% in Campania. Per di più in occasione di elezioni locali, con protagonisti localmente conosciuti e ricadute immediate sulla qualità dell’amministrazione locale: due elementi che, in via teorica, non possono che accrescere l’interesse dell’elettore ad esprimere una propria preferenza. Il vero vincitore, con la maggioranza assoluta dei voti, è stato anche stavolta il materasso di casa. Dimostratosi più attrattivo, e non di poco, della stretta cabina elettorale. Il solo candidato, fra i tanti in corsa, rivelatosi in grado di mantenere tutto ciò che promette. E se motivo di tanto disinteresse per l’urna stesse proprio...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.