Io sono il Presidente degli Stati Uniti d’America, Dio di me stesso! 1. Non avrò altro dio all’infuori di me. (A parte il denaro, il potere, il petrolio, Putin e lo specchio di casa). 2. Non smetterò mai di gridare al mondo il mio nome. Invano. 3. Amo santificare le mie feste. Con archi di trionfo, intitolazioni di aeroporti, stadi, scuole, teatri, Nobel, monete e banconote con la mia firma e quadri con il mio volto. E al Monte Rushmore ho mille scalpellini al lavoro 4. Nulla mi riesce meglio del disonorare ad ogni ora del giorno e della notte il nome di mio padre e di mia madre. Se mai ne avessero avuto uno. 5. È cosa buona e giusta poter impunemente uccidere quei milioni di persone che non mi vogliono bene. E mi sto attrezzando per ucciderne a miliardi. 6. Nulla mi è mai riuscito meglio del commettere atti impuri. Quasi non avessi mai fatto altro! 7. Adoro rubare. È stato il mio primo mestiere. Lì ho saputo dare il meglio di me stesso. In cambio del meglio di casa d’...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.