Bentornati. L’Europa c’è, c’era e c’è sempre stata. Anche quando l’Ungheria ha provato ad allontanarsene, in direzione del rozzo padrone che già l’ebbe per quarant’anni schiava. L’Unione Europea è restata qua ad attendervi. Le acque che bagnano il vostro Paese son le stesse su cui si specchiano Austria, Germania, Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina. Siete l’Europa, e sebbene la corrente vi spinga tra le braccia del vostro antico padrone, pensate ai tanti che stanno immolando le loro vite, in Ucraina, per risalirlo, quel fiume. Ha vinto un uomo della Destra. Quella vera. Ha perso l’alfiere del risorgente Neofascismo, Orbán. Un uomo, Péter Magyar, nazionalista già nel cognome, che con Viktor Orbán ha collaborato per più di vent’anni. Il solo, forse, capace di smontare il giocattolo per vedere com’è fatto dentro. E, una volta scopertolo, buttarlo infine nell’immondizia. Non come le cose vecchie, che sfidano i millenni nelle sale dei musei, ma come le cose rotte,...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.