Tre note son troppe, per chi ama il rap . Tre colori sono un arcobaleno, per chi pensa in bianco e nero. Tre idee sono una biblioteca, per chi nel cranio non ne ospita che una per volta. Nella «Fattoria degli animali», le pecore di Orwell non cessano di belare quel solo elementare concetto iniettato loro dall’esterno: «Quattro gambe buono, due gambe cattivo!». Nella fattoria Vannacci le pecore non smettono di intonare: «Italiano buono, straniero cattivo». Si beano di quel che belano. E tanto basta a quei morbidi quadrupedi per sentirsi felici. Se la Terra è piatta, come la maggior parte della carne da partito fortissimamente crede, il mondo altro non è che una grande moneta a due facce: pace e guerra, ricchezza e miseria, salute e malattia, gioventù e vecchiaia, bruttezza o bellezza, buono o cattivo, viltà o coraggio, Italia o Europa, noi o loro, vincere o perdere, destra o sinistra, normale o anormale… In un mondo siffatto non è difficile, per ...
Non è più l’Italia del calcio: è l’Italia del tennis. Trump lancia con violenza la palla, Meloni ribatte con forza e il colpo va dritto in faccia a Vannacci, seduto a bordo campo. Quale miglior involontario assist per un ministro in scadenza, stretto tra un generale che avanza e gli avanzi di un insalvabile Salvini? È la fortunata pallottola che sfiora appena l’orecchio. Vera o falsa che sia, riempie le pagine dei giornali di mezzo mondo e smuove una montagna di voti. Se solo fino a ieri la bionda garbatellara non era che una fra i tanti reggistrascico della Casa Bianca, regina del Male punzecchiata a destra dal Peggio e a sinistra dal Niente, oggi è l’innocente ragazzotta sull’autobus: pizzicata sul sedere da un vecchio rincitrullito e tuttavia capace di reagire con forza. Anche contro il capoccia di quella che va giorno dopo giorno manifestandosi come la più grande impotenza politica e militare del pianeta. Meni uno e colpisci due. Il combattente in vestaglia scende...