Cui prodest ? A chi giova lasciare coscientemente i centri storici delle città italiane in mano a bande armate di adolescenti impuniti e impunibili in cerca di facili rapine, muri da sbombolettare, lavoratori da bastonare, beni pubblici da devastare e tanti, tanti, tanti filmati a volto scoperto di cui inorgoglirsi sui social ? Questo è accaduto ieri a Milano. E non nelle più fetide periferie cittadine, ma sotto gli occhi stupiti della madunina , tra la Galleria e i templi dello shopping . Se Milano aveva a ragione la pessima fama d’esser diventata una di quelle località italiane dove il solo modo per ostentare un Rolex al polso è quello di farselo tatuare, oggi si rischia la pelle per un paio di scarpe appena luminescenti o un giubbino comprato in negozio anziché al mercatino. Anche un fazzoletto usato è da ieri una preda ambita, per le bande impadronitesi del centro di Milano. Visitatori e turisti sono avvisati. Inutile chiedersi cosa non abbia funzionato. La sicurezza cit...
Se il condominio non dispone di una portineria, ciascun condòmino sarà costretto a rinforzare a propria cura e a proprie spese la serratura dell’appartamento. Figurarsi, poi, se quell’edificio neppure è un condominio – come non lo è mai stato l’Unione Europea – ma una piazza sulla quale liberamente si affacciano le più svariate tipologie di costruzioni: condominii veri e propri, come la Germania Federale, l’Austria o il Belgio; eleganti palazzi d’epoca, come la Francia, l’Ungheria, il Portogallo, l’Italia; antiche residenze regali, come la Spagna, l’Olanda, la Danimarca, la Svezia; eleganti dimore nobiliari, come il Lussemburgo; piccole case con grandi giardini, come la Finlandia... Fino a pochi anni fa, della loro sicurezza si occupava una ditta esterna denominata NATO, con proprie guardie e postazioni fisse per strada. Ottimo istituto di vigilanza, un tempo, ma da un anno a questa parte in evidente crisi: il socio di maggioranza minaccia di cedere le proprie quote, le postazioni...