Attese come un test preelettorale più credibile dei mille sondaggi finora sbandierati, le elezioni suppletive calabresi, indette in questa calda fine di Settembre al fine di nominare un nuovo deputato in sostituzione del dimissionario Francesco Cannizzaro (forzitalico) han visto ancora una volta trionfare di gran lunga il sacro materasso : preferito dal 77,66% dei Calabresi all’affaticante scarpinata verso le urne. Secondo classificato, col 51,02% (del 22,34% dei votanti, pari pertanto all’11,4% degli elettori), il candidato del centrodestra unito Fabio Roscioli; a seguire il campolarghista Frank Benedetto, col suo 36,59%; quindi il sassovannacciano Domenico Giannetta con un (apparentemente) luminoso 10,94% (2,44% degli aventi diritto al voto) ed infine l’ultrasinistro Francesco Toscano, con un molecolare 1,44%. Chi sperava in una prova generale del voto parlamentare prossimo venturo, è rimasto certamente deluso. La scarsa partecipazione ha in parte minato l’attendibilità dei nume...
Leggi sui giornali la vicenda del romanissimo tredicenne che per dar prova di coraggio (?) accoltella in classe la propria insegnante e ti chiedi come ciò potuto avvenire. Poi accendi la tivù, guardi i telegiornali e vedi con i tuoi occhi l’edificio che ospita quella sventurata scuola. Non i maestosi edifici per mezzo dei quali, sin dalle architetture, le prime scuole pubbliche in Italia (1888) trasmettevano ai giovani le illimitate ambizioni del Regno, ma un immondezzaio dai muri scrostati e scarabocchiati, ringhiere arrugginite, pavimentazioni divelte e persino la targa della scuola indegnamente lurida, pasticciata e sbrecciata. Se quello è lo stampo, simile ad esso sarà il prodotto. Se tanta sporcizia è il volto con il quale la Repubblica Italiana si presenta al vergine sguardo degli apprendisti cittadini, e quei muri cadenti l’immagine del futuro che per essi la Nazione prospetta, le scuole del vostro Stivale altro non potranno inculcare nei giovani se non risentimento, ...