Mai di domenica. Mai con le Borse chiuse. Solo nei giorni feriali. Il martedì si semina, il mercoledì si raccoglie. Il martedì si minaccia il mondo di imminente Apocalisse: i mercati tremano e le borse crollano. Il mercoledì si indietreggia di dieci passi e i mercati decollano. Chi ha comprato a mille, rivende a duemila. È un gioco facile. Ma solo per chi può accedere alle segretissime informazioni che la Cosca della Casa Bianca tiene rigorosamente per sé, al punto di minacciare apertamente d’arresto quei giornalisti sospettati d’aver fatto trapelare una sola virgola di quel che può casualmente giunger loro al naso dalle nere stanze di una casa non più bianca. Figuriamoci trasparente. Ci fu un tempo, quando l’esplodere dell’Età industriale sommerse di denaro una Borghesia fono ad allora emarginata dall’Aristocrazia, in cui la ricchezza servì ai borghesi per conquistare il potere. Oggi, raggiunto quel fine, pare invece giunto il tempo di servirsi di quel potere per conquistar...
Immaginiamo che Trump sia un ragazzetto che ripete per la terza volta la terza media, e gli sia saltato il vezzo di malmenare un bimbo di quarta elementare per rubargli cuffiette e telefonino. Due volte più grosso, si introduce nella classe accanto ed acchiappa il malcapitato per il collo. Inaspettatamente, la piccola vittima reagisce. Trump, non contento di esser lui di gran lunga il più forte, si indigna di fonte a tanto non previsto coraggio (la sola virtù che spaventa i codardi) e chiede aiuto ai compagni delle medie che, sdegnati, non si uniscono all’azione criminosa. — Ma come! Non eravate i miei amici? — si inalbera il trumpoteppista. — Proprio perché lo siamo è nostro dovere tentar di distoglierti dal compiere un’azione tanto vigliacca e rivoltante. Ma se proprio ci tieni, trova la forza e il coraggio per portarla a termine da te. Quanto a noi, faremo finta di non vedere. — Non siete miei amici, allora! E mai più lo sarete! Non so che farmene di amici com...