Spesso – più che talvolta – nella Storia dell’umanità l’arte ha saputo mostrare al mondo la verità assai più chiaramente che non un qualsiasi articolo di giornale o un attento e rigoroso studio. L’arte dei nostri giorni, così velocemente degradatasi dalle volte affrescate delle cattedrali ai muri di periferia, dalle tele ai tatuaggi ed ora agli schermi dei telefonini, quando parla di guerra non mostra più l’eroico duello tra Ettore e Achille, o le astuzie di Ulisse contro il ciclope, o le conquiste di Napoleone. No! Mostra piuttosto un indegno mix di città costiere distrutte e riplasmate in forma di campi da golf, grattacieli e piscine. Ci propina lo sconcio montaggio tra filmati di bombardamenti reali e clip di videogiochi, dove una leggera falange (del dito) non ha difficoltà a polverizzare un gran numero di falangi (di eroici combattenti). E non al suono della fanfara, ma di irridenti ballabili motivetti. Il nemico non è più il dinosauro, il mostro dei ma...
C’erano una volta quattro simpatici porcellini. Cacciati di casa perché ormai prossimi all’età adulta, nessuno di essi avrebbe mai voluto ritrovarsi a dover combattere un giorno contro il temibile lupo cattivo. — Siamo contro la guerra — grugnivano — siamo contro le alluvioni, i terremoti, i temporali ed i fulmini. Dunque siamo anche contro il lupo! Animati da tale fermezza di intenti, ciascuno prese a costruire il proprio riparo. Il primo maialino, il più gaudente, tra una canna e l’altra innalzò in poche ore e con poca fatica una dorata casa di paglia. Poco costosa, leggera, rispettosa dell’ambiente. Il secondo porcellino preferì costruire il suo capanno con il legno: più pesante ma più robusto. E ugualmente ecologico. Il terzo, con molta maggior spesa e molto maggior sforzo, scelse invece di impastare il cemento ed impilare i mattoni. Incurante dei grugniti di scherno dei fratelli e rinunciando a gran parte del proprio tempo libero, riuscì a comple...