Tristi spettacoli ieri a Milano, tra una Piazza Duomo mai tanto impossibile da riempire e la vicina via Borgogna, dove il consueto spreco d’acqua degli idranti è andato di pari passo con l’ancor più inutile spreco di lacrimogeni, gratuitamente elargiti a chi già nella vita non sa far altro che piangere. Sui muri i consueti tatuaggi che nessuno cancellerà mai, firme di inciviltà non tanto di chi chi li sbomboletta (dimostrando se non altro di saper scrivere) quanto di chi è pagato per ripulirli ma si guarda bene dal farlo. Sporcamilano! Presenti e strillanti anche gli ossimori, ossia gli «anarchici gerarchizzati», che chiedono l’abolizione del 41bis (impunità anche per le bombe, non solo per gli edifici occupati). Poco oltre, la consueta processione del lavatoio propal , intento ad elevar litanie mentre asciuga al sole le altrui bandiere. Dei senzapaura sotto la Madonnina spaventa solo l’abissale ignoranza. A cantar messa c’è Salvini, nella più alta veste di indissolubil...
Io sono il Presidente degli Stati Uniti d’America, Dio di me stesso! 1. Non avrò altro dio all’infuori di me. (A parte il denaro, il potere, il petrolio, Putin e lo specchio di casa). 2. Non smetterò mai di gridare al mondo il mio nome. Invano. 3. Amo santificare le mie feste. Con archi di trionfo, intitolazioni di aeroporti, stadi, scuole, teatri, Nobel, monete e banconote con la mia firma e quadri con il mio volto. E al Monte Rushmore ho mille scalpellini al lavoro 4. Nulla mi riesce meglio del disonorare ad ogni ora del giorno e della notte il nome di mio padre e di mia madre. Se mai ne avessero avuto uno. 5. È cosa buona e giusta poter impunemente uccidere quei milioni di persone che non mi vogliono bene. E mi sto attrezzando per ucciderne a miliardi. 6. Nulla mi è mai riuscito meglio del commettere atti impuri. Quasi non avessi mai fatto altro! 7. Adoro rubare. È stato il mio primo mestiere. Lì ho saputo dare il meglio di me stesso. In cambio del meglio di casa d’...