Accusare di «politicizzazione» la Magistratura, per bocca di un Governo mai così politicizzato e di un Parlamento mai tanto sottomesso alla politica, che prendono apertamente posizione il primo per mano del presidente del Consiglio ed il secondo nella persona del presidente del Senato, ha finito per contagiare di (pessima) politica persino una consultazione che politica, di per sé, non era. Politica è stata piuttosto la campagna referendaria, e politiche saranno le conseguenze della vittoria del NO, esaltata peraltro da una consistente partecipazione al voto. Ha vinto il No. Ha perso il Sì. Un limpidissimo NO alle modifiche costituzionali volute da una maggioranza non qualificata in Parlamento, nel tentativo di limitare il raggio d’azione del terzo potere dello Stato: la Magistratura. E sottolineiamo« potere». Di pari grado con quello di Governo e Parlamento. «Potere»: non «amministrazione» della Giustizia. Perché quella, come ogni atto amministrativo dello Stato, comp...
Spesso – più che talvolta – nella Storia dell’umanità l’arte ha saputo mostrare al mondo la verità assai più chiaramente che non un qualsiasi articolo di giornale o un attento e rigoroso studio. L’arte dei nostri giorni, così velocemente degradatasi dalle volte affrescate delle cattedrali ai muri di periferia, dalle tele ai tatuaggi ed ora agli schermi dei telefonini, quando parla di guerra non mostra più l’eroico duello tra Ettore e Achille, o le astuzie di Ulisse contro il ciclope, o le conquiste di Napoleone. No! Mostra piuttosto un indegno mix di città costiere distrutte e riplasmate in forma di campi da golf, grattacieli e piscine. Ci propina lo sconcio montaggio tra filmati di bombardamenti reali e clip di videogiochi, dove una leggera falange (del dito) non ha difficoltà a polverizzare un gran numero di falangi (di eroici combattenti). E non al suono della fanfara, ma di irridenti ballabili motivetti. Il nemico non è più il dinosauro, il mostro dei ma...