«Re- ferendum »! In latino-garbatellese: «riportare il re». Riportare in Italia la sovranità assoluta di una sola persona, per quanto asina, malvagia, ignorante, purché sappia alzare la voce ed incantare i fessi. Primo passo: addebitare alla Magistratura ogni inefficienza o danno derivanti da leggi mal fatte (dal Parlamento) o mal applicate (dal Governo). Secondo passo: cucirsi addosso una legge elettorale che non consenta di scegliere né il candidato, né il partito, lasciando ogni scelta nelle mani del governo in carica. Con un premio finale che regali la maggioranza assoluta a chi neppure l’ha sfiorata. Terzo passo: impadronirsi di Governo e Parlamento, tenere al guinzaglio la Magistratura, eleggere il Capo dello Stato e dettar legge. Indisturbati. Rimedi possibili. La malattia è sempre meglio curarla all’insorgere. La prima iniezione è prevista tra dieci giorni: il 22 e il 23 Marzo. La cura prevede l’inoculazione di un quantitativo di NO in misura possibilmente supe...
Chi ancora non avesse compreso come e quanto il rincitrullimento americano riguardi non soltanto gli inquilini della Tana Bianca, ma l’intera nazione, del cui regresso il Pannocchia non è che uno dei tanti disdicevoli esempi, non ha che da volger lo sguardo verso quel che è diventato, nell’arco di un decennio, il grande cinema americano. Chiamarlo «cinema» è già di per sé un oltraggio. Neppure lo si può definire «televisione», strumento che consente di «vedere da lontano», quando la maggior parte dei film odierni è girata nel chiuso di uno stanzino. Prodotti audiovisivi che non possono considerarsi veri film, ma giusto un’apostrofo color nutella fra quei trenini di spot pubblicitari che, ad orari precisi, marciano su e giù lungo le piattaforme di streaming . C’era una volta il cinema. Quello vero. Le prime pellicole erano affamate di luce. Inimmaginabile girare in esterni, con carovane di gruppi elettrogeni su ruote per alimentare decine e decine di riflettori a...