« Alternative für Deutschland » sbanca col 44,6% il turno elettorale in Sassonia-Anhalt, una tra le regioni più sofferenti dopo la totale deindustrializzazione di quell’area un tempo appartenente alla Germania dell’Est. Nessuno commetta l’errore di liquidare la prevista vittoria come un pericoloso rigurgito neonazista. È vero che buona parte degli obiettivi si appellano a più d’uno dei 25 punti del Programma del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, guidato da Adolf Hitler (in particolare il punto 8: «Ogni immigrazione di non Tedeschi deve essere impedita. Chiediamo che tutti i non Tedeschi, immigrati in Germania dal 2 agosto 1914, siano obbligati a lasciare immediatamente il Reich»), ma è sufficiente osservare attentamente il viso dei neovincitori per notare qualcosa di profondamente diverso da quella passata esperienza. A cominciare dall’età dei protagonisti, fin troppo giovanile, per finire coi larghi sorrisi stampati sul volto in luogo del militaresco broncio, mar...
Non esistono veri ricchi in America. Non possono in alcun modo esisterne, perché la vera ricchezza è come il buon vino: occorrono anni per invecchiarlo in botte. Nel caso della ricchezza, secoli, se non millenni. E gli USA non hanno che 250 anni di vita. Esistono tuttavia in America gli «arricchiti», ossia l’esatto contrario dei veri ricchi, e Donald Trump ne è un validissimo esempio. Un vero ricco, erede di incalcolabili ricchezze ma anche di un nome da onorare e difendere, non spreca la propria vita nella ricerca di ulteriori beni, riconoscimenti o popolarità. Non ha il problema di guadagnare altro denaro, ma di spendere quel troppo che già possiede. Può farlo in modo assennato, finanziando opere di beneficenza, o dissennato, arricchendo le sale da gioco: ma sempre con l’intento di liberarsene, piuttosto che moltiplicarlo. Il vero ricco detesta la popolarità. Sa bene quanto il popolo ami più quel che egli possiede che non la sua persona, e quale percentuale di rabbiosa invidia s...