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Visualizzazione dei post da novembre 30, 2025

Una casa per l’Europa

Non basta che un uomo e una donna si incontrino, per metter su famiglia. Così come non basta introdurre un foglio dentro una busta per farne una lettera. Una lettera, dopo esser stata ben chiusa, necessita di un indirizzo preciso, di qualche soldo per il francobollo, di un timbro che ne certifichi la regolarità.   Vale per le lettere, vale per gli individui, vale per gli Stati.  Chi rimescola in bocca la parola «Europa» riferendola ora all’Unione Europea, ora all’Eurozona, ora all’Area Schengen, ora ad un inesistente Stato o governo europeo, e pretende che quella denominazione possa incarnare, alla vigilia di una lunga stagione di guerre, un comune ideale, una comune unità d’intenti, una comune strategia d’azione, un comune potere, magari sotto l’accorta guida di un governo comunitario (che non esiste), parla di cose molto distanti dalla verità.  Così come fuori dal matrimonio un uomo e una donna non possono definirsi «famiglia», ma tutt’al più una coppia, un gruppo di na...

Centenari

Saranno esattamente cent’anni, il prossimo 24 Dicembre 2025, dall’entrata in vigore della prima tra le cosiddette «leggi fascistissime» (R.D.L. 2263/1925), con la quale il Parlamento cedeva definitivamente ogni potere al Governo, mentre il Presidente del Consiglio dei Ministri assumeva il titolo (ancor oggi impunemente usurpato, non meno che quello di « premier ») di «Capo del Governo».  Seguì una lunga serie di nuove disposizioni e leggi ancor più fascistissime, come la possibilità regalata al Capo del Governo di decretare provvedimenti esecutivi (a sua discrezione) d’urgenza, il diritto di scegliere e nominare dei «podestà» in luogo dei sindaci elettivi, di limitare la libertà di associazione e di stampa… In quel lontano Natale 1925, in quella puzzolentissima stalla dove non difettavano certo asini e buoi, circondati dai loro stessi escrementi, acclamato non dalle bianche lane dei pastori ma da saccheggiatori e assassini in camicia nera, non stava nascendo il Bambin Gesù, ma il F...