È il nuovo format inaugurato ieri dal/la presidente del Consiglio dei ministri in occasione dell’annuale conferenza stampa di fine/inizio anno: i giornalisti non possono fare domande, ma proporre un tema sul quale il/la presidente esprimerà la propria opinione, e quel tema sarà chiamato «domanda». Alla quale, s’intende, il giornalista non potrà in alcun modo controbattere. Chiacchiere e manette, per intendersi. Quel che dalla libera incontrastata conversazione del/la conferenziere/a è emerso, è il conflitto di interessi di una persona spesso costretta a cambiar d’abito tra i quattro di cui contemporaneamente dispone: a) presidente del Consiglio; b) deputata del Parlamento; c) presidente di partito; d) borgatara garbatellara. Pur contenendosi, stavolta, sul lato d), non ha saputo fare altrettanto sul lato c), schierandosi contro la Magistratura in pieno assetto da guerra referendaria, sfoderando per arma l’usurata tesi che la polizia (ministro dell’Interno) acchiappa, ma la Magist...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.