Non poteva che finire così. Una Destra (quella vera) o è conservatrice, o non è. E la Lega, conservatrice non lo è. O meglio, lo è solo in parte: in quella Padania dove è nata, in quelle amministrazioni locali dove ha saputo dare il meglio di sé. Esistono (esistevano?) due Leghe. Una, fino ad oggi messa all’angolo, conservatrice e di destra; un’altra rivoluzionaria, dunque neofascista: la falsa «destra» di chi non possiede nulla degno d’esser conservato e molto da rubare a chi invece lo conserva. Quei pochi reduci della (vera) Destra italiana, quella liberalrepubblicana dei Malagodi e dei Montanelli, svolazzano dalle parti di Forza Italia, i cui fondatori hanno parecchio da conservare, incluso il nome del fondatore: presidente ancorché defunto. Gli ignoranti e squattrinati parvenu di Fratelli d’Italia con quella Destra han ben poco a che fare. Rimpiangono il Fascismo (con la «F» maiuscola), ma devono accontentarsi (per ora) del neofascismo. Sebbene fra i tanti ...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.