Quei commentatori che tanto amano riempirsi la bocca di Terza Guerra Mondiale, sia in versione Lego («a pezzi») che in versione automobilistica ( full optional : tutto incluso), mostrano di non aver del tutto afferrato la vera natura del conflitto in atto. Tanto la Grande Guerra (colonialista) che la Seconda (imperialista), furono entrambe figlie di un’Età Industriale allora in crescita esponenziale, volte l’una ad assicurare alla propria nazione le materie prime, l’altra ad esercitare un diretto controllo sui mercati di consumo. Tanto i vecchi imperi che, più tardi, i nuovi, erano di fatto in corsa per un medesimo trofeo: eliminare quei soli limiti (approvvigionamento e vendite) che impedivano al nuovo modello produttivo industriale di raggiungere le massime vette. Oggi, con una popolazione mondiale ottuplicata, in un Occidente disorientato e spopolato dove per vivere è sufficiente un unico braccio (quello che regge il telefonino), con una Cina infastidita dalle prime avvisaglie ...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.