Tristi spettacoli ieri a Milano, tra una Piazza Duomo mai tanto impossibile da riempire e la vicina via Borgogna, dove il consueto spreco d’acqua degli idranti è andato di pari passo con l’ancor più inutile spreco di lacrimogeni, gratuitamente elargiti a chi già nella vita non sa far altro che piangere. Sui muri i consueti tatuaggi che nessuno cancellerà mai, firme di inciviltà non tanto di chi chi li sbomboletta (dimostrando se non altro di saper scrivere) quanto di chi è pagato per ripulirli ma si guarda bene dal farlo. Sporcamilano! Presenti e strillanti anche gli ossimori, ossia gli «anarchici gerarchizzati», che chiedono l’abolizione del 41bis (impunità anche per le bombe, non solo per gli edifici occupati). Poco oltre, la consueta processione del lavatoio propal , intento ad elevar litanie mentre asciuga al sole le altrui bandiere. Dei senzapaura sotto la Madonnina spaventa solo l’abissale ignoranza. A cantar messa c’è Salvini, nella più alta veste di indissolubil...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.