Le grida e le contrattazioni che dal banchetto ortofrutticolo dei meloni vanno allargandosi all’intero mercatino estivo, dove venditori e friggitori d’aria, non contenti di spacciare elezioni farlocche per l’anno che verrà, già puntano il dito in direzione del Quirinale, sono la diretta quanto inevitabile conseguenza di quell’abolizione del diritto di voto che fu a suo tempo il Rosatellum . Se non son più gli elettori a scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, ma quei partiti che un tempo si limitavano a proporli ed oggi invece li impongono, perché mai l’inquilino del Quirinale non dovrebbe venir deciso anch’esso dai partiti, piuttosto che votato (segretamente) dai grandi elettori? Da tempo i partiti si sono impadroniti tanto del Parlamento che del Governo, ed ora tentano d’allungar le mani anche sulla Magistratura. Si salva (per ora) giusto il Presidente della Repubblica: comandante in capo delle Forze Armate, unico titolato a sottoscrivere trattati internazionali, a dichiarar...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.