Un vicino di casa spaccia. Tra i clienti c’è anche mio figlio. Chiamo la polizia, lo denuncio e lo faccio arrestare. Ma io sono Superman. Quindi irrompo nella casa, acchiappo per il collo lo spacciatore e, in volo, lo consegno alla polizia, che lo arresta. Io invece sono Trump. Irrompo nella casa, uccido chiunque mi capiti a tiro, sequestro lo spacciatore e lo trascino a casa mia, dove lo imprigiono in uno sgabuzzino. Poi mi impadronisco della sua dimora e di tutto quel che contiene. Poi inizio a vendermi i mobili, i gioielli, gli elettrodomestici, i quadri, il vasellame e le suppellettili. Mio figlio, cambiato spacciatore, continua a farsi più di prima. Sembra una favoletta, ma non lo è. È accaduto per davvero. In Venezuela. Con la falsa accusa di alimentare il traffico di stupefacenti dal Sudamerica verso gli USA (evidentemente privi di controlli alle frontiere), il Padr(onc)ino di Washington ha sferrato un attacco armato contro lo Stato del Venezuela, disarmato e di...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.