Chiusa l’effervescente passerella svizzera, più simile alla pista d’un circo di periferia che non a un confronto tra capi di Stato, resta positivo il fatto d’aver visto molti dei nostri dubbi consolidarsi in assolute certezze. La prima, indiscutibile, tra queste, è che l’orso giallo di Washington non sta lì alla Casa Bianca per fare i soldi, ma per prenderseli già fatti: non guadagnati, ma rubati. Senza fatiche, senza rischi, senza ostacoli. O coi cannoni, o con i dazi, o con prevedibili terremoti in Borsa. La seconda evidenza è la manifesta inconsistenza politica dell’Unione Europea. Ben nota a chiunque sappia tecnicamente distinguere tra Unione di Stati, Confederazione di Stati, Stato confederale, Stato federato, Stato unitario. Un’Unione Europea che si atteggia a Stato, pur non disponendo di un capo di Stato, né di un governo, di un organo legislativo, di un potere giudiziario, priva di confini certi e di una moneta comune, esautorata in materia di politica e...
423 anni dopo il primo arrivo in Paradiso, confinato su una nuvola periferica al numero 22.676, ho finalmente conquistato le ali di angelo di terza categoria, col diritto ad alloggiare nella più signorile Nuvola 37. Ed è da qui che vi scrivo, per ringraziare l'umanità che con le sue eterne stupidaggini allieta le giornate di noi alati. Senza di voi, non avremmo che noia eterna. Grazie a voi, invece, non mancano occasioni per ridere, arrabbiarci, sbeffeggiarvi. In una parola: per vivere.