È un gioco facile. Ma solo per chi può accedere alle segretissime informazioni che la Cosca della Casa Bianca tiene rigorosamente per sé, al punto di minacciare apertamente d’arresto quei giornalisti sospettati d’aver fatto trapelare una sola virgola di quel che può casualmente giunger loro al naso dalle nere stanze di una casa non più bianca. Figuriamoci trasparente.
Ci fu un tempo, quando l’esplodere dell’Età industriale sommerse di denaro una Borghesia fono ad allora emarginata dall’Aristocrazia, in cui la ricchezza servì ai borghesi per conquistare il potere. Oggi, raggiunto quel fine, pare invece giunto il tempo di servirsi di quel potere per conquistare ulteriore ricchezza.
Certo è pur sempre meglio dedicarsi a depredare le casse del pianeta, che non annientare in quattro ore – come a gran voce auspicato – una civiltà millenaria ventilando il ricorso all’armamento nucleare. Ma il biondo Padrino di Washington non l’avrebbe mai fatto, prima di veder completato il gigantesco bunker antiatomico da lui voluto sotto la grande sala da ballo della Casa Bianca. Attrezzato non soltanto dei più moderni sistemi di sicurezza, comunicazione e difesa, ma anche di piscina e minigolf. Senza scordare il kitsch degli inguardabili stucchi dorati alle pareti.
La teocrazia iraniana non soltanto ha resistito: ha vinto.
Donald Trump, mirando principalmente lo specchio delle sue brame, dichiara invece di aver stravinto.
Questa è l’America. Oggi.
Quanto ancora potrà durare?

Commenti
Posta un commento