Passa ai contenuti principali

Ancora all'àncora

Se solo fosse nato in Sardegna, Calenda avrebbe fatto tesoro del proverbio locale: «L’asinello sardo lo fotti una volta sola». 

Ma è nato a Roma, e ha dunque annunciato di volersi rappacificare con lo scacciavoti fiorentino, ed insieme ai degni compari di quest’ultimo presentarsi alle prossime elezioni per il Parlamento europeo. 

L’asinello romano è evidentemente gender fluid.

Cosa mai avrà da guadagnare chi ha comunque raccolto due terzi delle preferenze del Terzo Polo, dall’accodarsi a chi a malapena ne ha conservato uno? Forse il mantenimento del gruppo parlamentare condiviso, coi benefici anche economici che ne conseguono? Ma quanto costerà, in termini di voti, presentarsi ancora una volta a braccetto dell’impresentabile, con un programma necessariamente vago e generico, in attesa di nuove quanto certe imprevedibili capriole?

Chi sta da cinque o sei anni con la matita in mano in attesa di poter votare la prima testa pensante che si intravveda all’orizzonte, non può che riporla nel taschino di fronte a una simile coppia: una sorta di moderni Dean Martin e Jerry Lewis. Se non fosse che di entrambe le parti si è impadronito il Leopoldo: i lineamenti di un Jerry Lewis con la sfrontatezza di un Dean Martin. 

E nulla resta in mano a Calenda: se non l’immagine di un bimbo bizzoso, animato dall’incertezza e incapace di agire senza una spalla sulla quale appoggiarsi. L’esatto contrario di quelle sicurezze che da tempo ogni elettore moderato va invece più o meno consciamente cercando, pronto a saltare anche questa tornata pur di non dividere il proprio voto con chi ha a suo tempo ampiamente dimostrato di non saperne fare buon uso.

Con l’àncora toscana ancora attaccata al collo, sarà un altro sette per cento, se andrà bene. 

Alle Europee, per giunta: dove l’elettore, libero da ogni condizionamento locale, ha sempre votato secondo coscienza, mai per convenienza. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Elogio del «Non ancora!»

Se solo gli umani sapessero quanto tutto quel che più li preoccupa appaia più chiaro, visto da quassù!  C'è voluta qualche decina di migliaia di anni prima che i terrestri accettassero l'idea che la Terra fosse tonda (e molti ne restano ancora da convincere). A noi, da quassù, è sufficiente affacciare il naso  fuori  dalla nuvola per osservare il pianeta ruotare maestoso nel cielo.  Allo stesso modo ci stupiamo nel vedere i suoi abitanti consumare in sterili diatribe buona parte delle loro altrimenti fortunate esistenze.  Ed è buffo che spetti a noi, che vivi più non siamo, insegnare come vivere ai viventi!  Non meravigliatevi dunque se tra i nostri compiti vi è anche quello di elargire di tanto in tanto qualche angelico consiglio.  Il suggerimento di oggi è che gli umani aboliscano definitivamente l'uso del SÌ e del NO. Causa prima e perniciosissima di gran parte dei loro mali.  Dicono i Romani (queli de Roma, no' queli de Caligola): «Con un SÌ t...

La Quarta Europa

Mentre dalle frontiere ucraine i venti di guerra bussano prepotentemente alle porte, l’Unione Europea – o, per meglio dire, alcuni degli Stati membri, in particolare la Francia – avvertono l’urgenza di rafforzare la difesa europea, più che dimezzata dopo la Brexit e frantumata in 27 eserciti che non comunicano tra di loro. Uno solo dei quali (quello francese) dotato di armamenti moderni e basi all’estero, ed altri – come in Italia e in Germania – ancora limitati dai trattati di pace del 1947. A voler parlar sinceramente, una vera Difesa Europea non esiste. Esistono eserciti nazionali, mal coordinati ed in diversa misura armati. Forse capaci di distinguersi in circoscritte missioni di pace o di ordine pubblico, ma non certo in grado di rispondere in modo efficace alle crescenti minacce di una o più grandi potenze nucleari.  Come di fatto in questi giorni avviene.  Esiste una NATO, certo: un’alleanza difensiva sovraeuropea mostratasi in grado di proteggere il continente per un t...

Make The Earth Great Again!

La domanda è questa: vive più a lungo un’azienda o un essere umano? La Storia narra di aziende fallite il giorno stesso della fondazione, così come i giornali dan triste notizia di neonati mai venuti alla luce. Ma ci parla anche di aziende con diversi secoli di vita alle spalle.  Restando in Italia, la Pontificia Fonderia Marinelli porta benissimo i suoi 985 anni, così come le Cantine Ricasoli i loro 960. O il Monte dei Paschi di Siena – la più longeva al mondo tra le banche – i suoi 553. Ma alcuni alberghi termali in Giappone, di anni possono vantarne ben 1.320. Portati benissimo.  Dopo questa doverosa premessa, la domanda successiva è: dureranno più a lungo Apple e Tesla, o (politicamente) un Donald Trump? Nessuno può rispondere con assoluta certezza. Neppure noi che aleggiamo tra le nuvole.  Tuttavia, dovessimo scommetterci un euro e mezzo, lo punteremmo su Apple e Tesla, piuttosto che su Trump.  Aziende vissute mill’anni, come s’è visto, ancora ce ne stanno in gi...