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Farina di Grillo

Eh sì! Anche la «Chiesa dell’Altrove» è farina (del sacco) di Grillo. Di Beppe Grillo. 

Ligurmente insoddisfatto dei 300.000 euro corrispostigli ogni anno dal Mo’ Vi Mento per le sue invisibili consulenze (starsene zitto e buono, col telefono staccato, in una delle sue case in città, al mare o in campagna) il Grillo non più Parlante ha deciso di dar vita a un proprio credo religioso: la «Chiesa dell'Altrove». 

Le basi del suo divino pensiero sono di pura scuola matematico-pitagorica: se ai partiti va il 2‰ dell’IRPEF e alle chiese l’8‰, dar vita a una compagine religiosa è quattro volte più consono alle sue liguri aspirazioni che non fondarne una di stampo politico, ancor meno se dovesse poi rivelarsi una di quelle dove i (non sempre) fedeli ti si rivoltano contro. Se a ciò si aggiunge l'indiscutibile fatto che il trecentesco contratto di consulenza silenziosa scadrà tra poco più di un mese, mentre batte cassa la squadra di avvocati che in tribunale difende il figlio dalle di lui mirabolanti avventure estive, le motivazioni che stanno alla base dell’improvvisa illuminazione religiosa si van mostrando sempre più evidenti e pressanti.

Va be’, ancora c’è da scovare un congruo numero di apostoli (di Giuda già ce ne son fin troppi) e definire il simbolo: forse un portafogli (altrui), o una mascherina nera posata sul sacco. Ma la predicazione, intanto, è già partita: sedici date nei teatri di tutta Italia dal titolo «Io sono il peggiore». Sottotitolo: «Lo spettacolo delle rivelazioni». Prezzo: 20 euro: più o meno quanto accendere 40 candele in chiesa (quella vera).

Assolutamente attendibile il titolo dell'evento. Da verificare, ma solo a pagamento, il sottotitolo. 

Ancora incerto, invece, il numero e la qualità dei miracoli, dopo la prova deludente dell’attraversamento a nuoto dello Stretto di Messina, inizialmente pensato come una corsa a piedi sulle acque e poi venduto come testimonianza dell’assoluta inutilità del ponte, o il periglioso attraversamento in canotto sulle teste della folla plaudente in piazza Maggiore a Bologna, noto anche come la moltiplicazione dei palloni gonfiati. Con soli 100 euro, comunque, sarà possibile acquistare una boccetta da 250 ml di ottimo vino miracolosamente trasformato in acqua: tangibile testimonianza dei sovrannaturali poteri dell'Elevato.  

Quassù, dove ci si è ormai assuefatti ad ogni lecita e illecita concorrenza, si attende con impazienza la pubblicazione dei nuovi comandamenti. 

Dei quali poco si sa, se non che l’edizione in brossura costerà 50 euro, e 120 quella rilegata a filo. 

Senza prezzo, poi, l’autografo del dio in persona sul risguardo di copertina.      

  

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