Chiusa l’effervescente passerella svizzera, più simile alla pista d’un circo di periferia che non a un confronto tra capi di Stato, resta positivo il fatto d’aver visto molti dei nostri dubbi consolidarsi in assolute certezze. La prima, indiscutibile, tra queste, è che l’orso giallo di Washington non sta lì alla Casa Bianca per fare i soldi, ma per prenderseli già fatti: non guadagnati, ma rubati. Senza fatiche, senza rischi, senza ostacoli. O coi cannoni, o con i dazi, o con prevedibili terremoti in Borsa. La seconda evidenza è la manifesta inconsistenza politica dell’Unione Europea. Ben nota a chiunque sappia tecnicamente distinguere tra Unione di Stati, Confederazione di Stati, Stato confederale, Stato federato, Stato unitario. Un’Unione Europea che si atteggia a Stato, pur non disponendo di un capo di Stato, né di un governo, di un organo legislativo, di un potere giudiziario, priva di confini certi e di una moneta comune, esautorata in materia di politica e...
Scherzi della Storia. L’ICE ( Immigration and Custom Enforcement ), promossa da guardia di frontiera a sanguinaria cacciatrice di immigrati irregolari sul suolo americano, è la stessa parola ( ice ) con cui nella lingua di Shakespeare si indica il ghiaccio. Sarà dunque il ghiaccio (quello vero) a cacciare dal suolo della Groenlandia quel solo immigrato irregolare, Donald Trump, così ansioso di varcarne abusivamente le frontiere? E non per cercar lavoro e costruirsi una nuova onesta vita, lontana dal crimine, ma col dichiarato intento di impadronirsene? E come conciliare l’esistenza di un esercito presidenziale (ICE) che si propone di schiacciare i cinquanta Stati dell’Unione sotto il tallone di Washington, con l’opposta pretesa che l’Unione Europea (con l’Eurozona e l’Area Schengen) si disciolga invece per dare «maggiore sovranità e indipendenza» agli Stati membri (che, peraltro, già le detengono al 100%)? Si rafforza il sospetto che la vera strategia del trotterellone di Wa...